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Droni, sabotaggi e voto: la guerra ibrida russa si avvicina all’Italia?

Droni, sabotaggi e voto: la guerra ibrida russa si avvicina all’Italia?

quanto è distante quel fronte dall’Italia? Dai sabotaggi alle operazioni cyber, fino alla manipolazione informativa e alle possibili interferenze elettorali, Claudio Bertolotti analizza una minaccia che tende a muoversi deliberatamente sotto la soglia della guerra convenzionale. Il vero obiettivo di Mosca non sarebbe lo scontro diretto con la NATO, quanto aumentare vulnerabilità, costi e divisioni interne all’Europa. E l’Italia, per peso politico e infrastrutture strategiche, non può considerarsi al riparo.

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La diplomazia pubblica russa nella guerra cognitiva: attori, narrazioni e strumenti digitali.

La diplomazia pubblica russa nella guerra cognitiva: attori, narrazioni e strumenti digitali.

Nel contesto della competizione geopolitica contemporanea, la guerra cognitiva si configura come una dimensione emergente della conflittualità ibrida, in cui l’informazione, la percezione e l’influenza culturale assumono un ruolo strategico. In questo ambito, la Federazione Russa ha sviluppato una complessa architettura di diplomazia pubblica orientata non solo alla promozione dell’immagine nazionale, ma alla produzione intenzionale di narrazioni che favoriscano i propri interessi strategici e delegittimino quelli dei competitor internazionali.

L’ITALIA CHE SERVE A TRUMP

L’ITALIA CHE SERVE A TRUMP

In un’Europa frammentata, l’Italia di Giorgia Meloni diventa l’alleato decisivo per la visione trumpiana dell’Occidente di Melissa de Teffé dagli..
DO UT DES

DO UT DES

Di Melissa de Teffé dagli Stati Unitigiornalista con Master in Diplomazia presso l’ISPI, esperta di politica statunitense, accreditata per START InSight..
“Dalla Russia con amore”: le nuove minacce per l’Italia e il ruolo della Russia tra cyberspazio, salute pubblica, disinformazione e spionaggio.

“Dalla Russia con amore”: le nuove minacce per l’Italia e il ruolo della Russia tra cyberspazio, salute pubblica, disinformazione e spionaggio.

Il tema dello spionaggio si inserisce nel quadro di cooperazioni bilaterali come l’operazione “Dalla Russia con amore” del 2020, durante la quale sono emersi rischi legati alla raccolta di informazioni sensibili sotto il pretesto di assistenza sanitaria. Questo aspetto si collega a casi emblematici come l’arresto di Walter Biot, ufficiale della Marina militare italiana, accusato di spionaggio a favore della Russia. L’articolo sottolinea la necessità di strategie di contrasto multidimensionali per fronteggiare queste minacce, combinando tecnologie avanzate, cooperazione internazionale e rafforzamento della resilienza istituzionale.

Trump e lo Alien Enemies Act del 1798:  il rimpatrio dei membri di gang venezuelane come “guerra irregolare”.

Trump e lo Alien Enemies Act del 1798: il rimpatrio dei membri di gang venezuelane come “guerra irregolare”.

L’invocazione del Alien Enemies Act del 1798 per deportare membri di gang venezuelane suggerisce che l’amministrazione Trump stia inquadrando l’attività criminale come una forma di guerra irregolare. Questo si allinea con precedenti passi volti a classificare alcuni cartelli della droga come organizzazioni terroristiche, riflettendo un più ampio cambiamento nel modo in cui gli attori non statali coinvolti nel crimine organizzato sono percepiti all’interno della politica di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Trattando le organizzazioni criminali come attori di guerra irregolare piuttosto che come semplici imprese criminali, l’amministrazione probabilmente cerca di espandere gli strumenti legali e militari disponibili per combatterle.

La telefonata Trump-Zelensky sulla pace in Ucraina: leggiamo tra le righe

La telefonata Trump-Zelensky sulla pace in Ucraina: leggiamo tra le righe

La dichiarazione al termine della conversazione telefonica è stata concordata e allineata, una copia l’una dell’altra. Dalla convergenza sulla riconosciuta importanza degli incontri negoziali di Gedda alla decisione di accettare un cessate il fuoco incondizionato, il che equivale a cedere alla Russia. Lo scenario che prospettiamo da almeno due anni ma di cui si è preferito non parlare prediligendo una narrazione ideale e non realistica volta alla liberazione dell’Ucraina. Purtroppo.