Quando l’ammiraglio Cavo Dragone parla di “attacchi preventivi”, nell’intervista non evoca affatto l’immagine di missili lanciati sulla Russia o di una guerra convenzionale di primo colpo. Il riferimento è a un’altra dimensione del confronto: quella ibrida e cibernetica, cioè a una serie di azioni condotte prima che l’attacco russo vada a segno, con l’obiettivo di impedirlo o di limitarne drasticamente gli effetti.





