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Gli sconti di pena nella lotta al terrorismo internazionale. I risultati della ricerca europea

Giovedì 20 maggio dalle ore 09.00 alle ore 13.00 
in modalità virtuale e in lingua inglese

presentazione dei risultati del

PROGETTO EUROPEO FIGHTER
LE MISURE PREMIALI NELLA LOTTA AL TERRORISMO INTERNAZIONALE 

FIGHTER
FIGHT AGAINST INTERNATIONAL TERRORISM
DISCOVERING EUROPEAN MODELS OF REWARDING MEASURES TO PREVENT TERRORISM

scarica qui la locandina con il link per seguire l’evento in diretta 

Per fare fronte alle minacce interne, alcuni paesi europei con esperienza nella gestione del terrorismo (ad es. Italia e Spagna) hanno già  sperimentato l’applicazione di provvedimenti penali complementari come il riconoscimento di circostanze attenuanti, benefici penitenziari e via dicendo -definite ‘misure premiali’ nel linguaggio giuridico-. Queste misure hanno rafforzato la risposta giudiziaria in quanto “molti estremisti si sono dimostrati sensibili alla perdita della libertà oltre che ampiamente recuperabili”.

Sulla base di solide argomentazioni, in genere i giuristi ritengono che sia opportuno prendere in considerazione l’utilizzo di incentivi che possano favorire la collaborazione con la giustizia da parte di ex-affiliati, militanti e sostenitori di gruppi terroristici, con l’obiettivo di facilitare le indagini e prevenire ulteriori attentati o attività dalla matrice violenta.

Sulla scorta di queste osservazioni, nel 2019 è stato avviato un progetto di ricerca europeo della durata di due anni denominato FIGHTER – Fight Against International Terrorism. Discovering European Models of Rewarding Measures to Prevent Terrorism – coordinato dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) e che ha coinvolto altri sette atenei professori e ricercatori, confrontandosi in corso d’opera con magistrati e altri professionisti ed esperti del settore per un riscontro pratico, hanno studiato la possibilità di utilizzare le misure premiali contro il terrorismo internazionale. 

L’obiettivo che avevamo in mente non era dimostrare l’infallibilità delle misure premiali, ma che non sono affatto inutili nella lotta contro il terrorismo internazionale di matrice islamista

LEGGI QUI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SUL TEMA

TEMI E RELATORI

Welcome greetings
Elio Tavilla
University of Modena and Reggio Emilia, Department of Law – Dean
Luigi Foffani
University of Modena and Reggio Emilia

Chair and introduction
Massimo Donini
University of Rome “La Sapienza” – FIGHTER P.I.

9.30-11.00
FIRST PANEL
“MODERN” TERRORISM: EU COMPETENCES AND SOCIO-CRIMINOLOGICAL ASPECTS
Armando Spataro
Former Judge, Counter-Terrorism Criminal Law Expert
Mirta Kuštan
Sveuciliste U Zagrebu – Pravni Fakultet
Thibaut Slingeneyer
Université Saint-Louis de Bruxelles
Vincenzo Di Peso
Nucleus Police Prevention Central Director

11.00-12.00
SECOND PANEL
ART. 16 DIRECTIVE (EU) 2017/541: NATURE, SHORTCOMINGS AND POSSIBLE EXPLOITATION
Patrick Born
Ludwig-Maximilians-Universität München
Clémence Quentin
Université de Lille 2
Francesco Rossi
University of Modena and Reggio Emilia

12.00-13.00
THIRD PANEL
A “EUROPEAN MODEL” OF REWARDING MEASURES
Manuel Cancio Meliá
Universidad Autónoma de Madrid
Silvia Allegrezza
University of Luxembourg
Leonardo Romanò
University of Luxembourg
Ludovico Bin
University of Salento

 

 

Photo by Grant Durr on Unsplash




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