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Libia – ‘Il mercato degli uomini’ (Documentario RSI)

Dalla caduta del colonnello Mu’ammar al-Gheddafi nel 2011, la Libia è diventata terra da spartire: fra due governi antagonisti insediati agli angoli opposti della costa -quello di Tripoli, a ovest, guidato da Fayez al-Sarraj e quello di Tobruk, a est, con a capo Khalifa Haftar- e fra innumerevoli milizie legate a tribù, fazioni politiche e gruppi islamisti che da nord a sud difendono con le armi la loro fetta di potere. È questo il contesto che fa da cornice all’imponente flusso migratorio che negli ultimi anni ha messo in crisi e in discussione centri d’accoglienza, governi e politiche d’integrazione in Europa.

ASCOLTA IL DOCUMENTARIO LIBIA, IL MERCATO DEGLI UOMINI di Chiara Sulmoni


TRASMESSO DAL PROGRAMMA ‘LASER’ DELLA RSI (CLICCARE PER LA SCHEDA COMPLETA) – RETE DUE
(22 agosto 2017, copyright RSI)

Tra il mese di febbraio e il mese di giugno del 2016 il fotoreporter messicano Narciso Contreras percorse il paese nordafricano nell’intento di documentare le vie dell’immigrazione illegale e clandestina dal confine sud con il Niger, verso l’Europa; ma si trovò ad indagare più a fondo, scoprendo una storia più complessa di quella che veniva descritta come una ‘crisi migratoria nel mezzo di un conflitto tribale’. Il documentario è realizzato attorno al racconto di questi cinque mesi di lavoro sul terreno e spiega nel dettaglio come funziona sulla terra e sul mare, quello che è un vero e proprio traffico di esseri umani, una rete redditizia in cui sono impigliati un po’ tutti.

ESTRATTI

“ho usato l’aggettivo ‘efficiente’ per descrivere questa rete complessa di gruppi, milizie, individui coinvolti in questo traffico illegale perché dopo mesi di lavoro sul campo e a raccogliere informazioni da varie fonti ho capito che si tratta di un’organizzazione che opera con efficacia a partire dai paesi sub-sahariani, attraverso la Libia fino all’Europa. Per arrivare a questo livello di coordinamento è indispensabile avere a disposizione ingenti risorse umane, economiche e materiali. Penso che sia la definizione migliore per descrivere condizioni che si ritrovano in tutto il paese e anche al di là delle frontiere.”

“(…)siamo di fronte a un sistema che opera a più livelli, ma la costante, è il riscatto. I migranti sono diventati moneta sonante, sui quali i vari gruppi possono facilmente lucrare. Tutte le milizie che controllano il territorio hanno libero accesso alle rotte della tratta, e ne approfittano.”




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